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Ecco una breve guida alla visita al nostro orto delle meraviglie.

Entrando trovi un laghetto contornato di olivi a destra e a sinistra si apre la parte “aromantica” dell'orto con aromatiche ed officinali: rosmarino, lavanda, menta, origano. Più in fondo la pergola di kiwi e i primi di tanti peperoncini.

Se da lì guardiamo verso sud troviamo nel primo riquadro di terra radicchio Treviso tardivo e precoce, radicchio Verona tardivo, radicchio Castelfranco tardivo, broccolo fiolaro padovano, broccolo di Creazzo, cavolo nero toscano, cardi, porri, verza veronese, cicoria, bieta, lattuga e fragole

Se attraversi il piccolo corridoio verde trovi asparago di Montine, asparago viola, carciofo violetto di Sant'Erasmo, bieta, cicoria e altro radicchio.

Continuando a sud trovi il nostro Oro nero: il compost, con la casetta per le galline. Più sulla sinistra i piccoli frutti di bosco.

Se invece vai a destra ti trovi nel nostro giardino con fico, ciliegio, melograno, giuggiolo, prugne, funghi spontanei, caco, nocciolo, nespolo, more.

Se procedi verso le serre si notano a sinistra pomodori e peperoni, adiacenti ai tunnel, all'interno invece trovi fragole, pomodori, spinaci, prezzemolo, rucola, erbette rosse,  melanzane, basilico. Nel retro dei tunnel i topinambur!

Ritornando al centro del nostro orto trovi nell'appezzamento centrale broccolo, verza, cappuccio, radicchio Treviso precoce, cardi, porri, fagiolino, cicorino (miscuglio di rosso di Verona e grumolo verde).

Più a sinistra (ovest) puoi vedere finocchio, broccolo, lattuga, radicchio, peperoni e peperoncini, sedano, zucchine.

Rimane l'ultimo tunnel centrale che ci serve come semenzaio su contenitori per il trapianto, deposito dei nostri potenti mezzi e posto per le lavorazioni invernali!

Quello che vedi adesso non è tutto quello che facciamo: in primavera ed estate infatti trovi anche cipolle, aglio, patate, zucche, meloni, angurie, fagioli, piselli, cornetti, erba cipollina, aromatiche ed officinali varie, ed erbe spontanee come orecchie di lepre, rosoline, malva, ortiche, carletti, borragine più altre cose che ora non ricordo (ne facciamo più che possiamo!).

In ogni cosa, però, proviamo a mettere tutto il nostro impegno. A volte le righe sono storte, come alcune giornate qui dentro... A volte mettiamo giù le piantine un po' troppo strette ma, cosa vuoi, siamo così abituate a stare “vicine vicine” che non ci facciamo molto caso!

Ospitiamo e sfamiamo anche quattro gatti sfaticati, d'altra parte in un gruppo di lavoro c'è sempre qualcuno che tira indietro!

Produciamo tutto col metodo biologico: cioè chiediamo alla natura che ci dia una mano e la assecondiamo per quanto riusciamo. Siamo sempre contenti del risultato di questo tacito accordo. Cerchiamo di mantenere e migliorare dove possibile questo piccolo angolo di paradiso, senza però chiedere o pretendere nulla di più di quanto ci dà madre Natura.

A volte gli uccelli ci mangiano le piantine, altre volte i bruchi decidono di banchettare lautamente nel nostro orto. È vero, cerchiamo di allontanare gli insetti ed animali col fumo delle sigarette (quante ci tocca fumarne!) ma non sempre otteniamo un buon risultato.

Altre volte il vento ci scoperchia i tunnel o ci rovescia gli alberi, ma, dimmi, quanto bella è la natura?!?.

Abbiamo anche imparato che dopo i momenti brutti c'è anche un momento in cui raccogliamo il frutto del nostro lavoro. E lo condividiamo con voi, con gioia.