Perchè Mark Bradford ha scelto di collaborare con Rio Terà dei Pensieri?

PERCHÉ MARK BRADFORD HA SCELTO DI COLLABORARE CON RIO TERÀ DEI PENSIERI?

L’artista racconta in queste righe l’origine della sua collaborazione con la Cooperativa, spiegando cosa l’ha colpito dell’attività e dei progetti di Rio Terà dei Pensieri all’interno dei carceri.

«Dal momento in cui ho iniziato a riflettere sull’incarico di rappresentare gli Stati Uniti alla 57. Biennale di Venezia, ho capito di voler coinvolgere la comunità veneziana, i residenti autentici, quelli che vivono regolarmente nel flusso costante di chi arriva per breve tempo da altri luoghi: turisti, viaggiatori, ecc.

È una delle caratteristiche tipiche di Venezia: la maggior parte delle persone che si incontrano, per lo meno in centro e nei dintorni della Biennale, non sono veneziane. Per me è sempre stato importante che l’arte non sia isolata dal contesto: deve coinvolgere la società, altrimenti, a che cosa serve? E ho imparato con l’esperienza che uno dei modi migliori per coinvolgere gli abitanti è quello di entrare in contatto con le comunità che operano a livello locale.

Non appena ho incontrato Liri Longo, presidente di Rio Terà dei Pensieri, e ho compreso l’importanza del lavoro che coordina, ho capito di voler lavorare con questa organizzazione noprofit. Le prigioni non sono la prima cosa che viene in mente quando si pensa a Venezia, nonostante facciano parte della “vita reale” della comunità, un elemento che ho trovato molto interessante.

Nell’estate 2016 ho visitato il carcere maschile e quello femminile e ho passato del tempo con i detenuti, scoprendo i vari programmi offerti da RTdP. Ho compreso immediatamente quanto sia importante il loro lavoro e quanto sia ben gestito. Ho avuto solo una domanda per Liri e la sua squadra: “Come posso rendermi utile?”

Rio Terà dei Pensieri ha una solida storia ventennale di supporto ai carcerati di entrambi i sessi. Da cinque anni l’organizzazione è gestita da Liri, con l’aiuto dei collaboratori del progetto. Uno degli aspetti più formidabili di RTdP è la sua autosufficienza, in quanto tutte le persone coinvolte nel programma provano un senso di appartenenza e di responsabilità e sono enormemente orgogliose di ciò che fanno. Sono persone veramente dedite al progetto, e il loro impegno mi ha convinto di volerne fare parte anch’io

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